Colore giallo carico con riflessi oro. L'odore ricorda l'albicocca ed i fiori di ginestra, con richiami di frutta esotica. Al gusto é morbido, denso e caratterizzato da una importante persistenza aromatica di albicocca secca, uva passa e canditi.
Le uve surmature, vengono raccolte manualmente e giungono in cantina integre. Dopo pressatura soffice il mosto fiore, previo illimpidamento statico a freddo e inoculo di lieviti selezionati, fermenta alla temperatura di 12°C per circa tre mesi in barriques di rovere.
Un bianco da capogiro, incredibile, di grande struttura , minerale, fresco, sapido, dissetante con una chiusura lunga e infinita.
Un vino che esprime appieno la tipicità del territorio da cui proviene e sprigiona aromi che tradiscono un'anima solare e marina.
Nata nel 1980 come dono di nozze di Andrea Ferraioli alla moglie Marisa, assieme alla scommessa reciproca di produrre vino da un territorio duro, difficile e unico. Da minuscoli fazzoletti di terra dove si pratica un’agricoltura eroica si generano v ini estremi, propriamente definiti Vini di Roccia che sanno di Mare. Si ottengono da vitigni autoctoni ultracentenari di grande varietà, Falanghina, Biancolella, Ripoli, Fenile, Ginestra, Aglianico e Piedirosso per citarne alcuni, conservati nel cu ore di una montagna di cui i coniugi sono custodi, non solo del valore storico e culturale, ma anche di passione e tenacia. Ettari vitati: 3,5
SQNPI – Certificazione di qualità sostenibile, che attesta un sistema di produzione integrato, coerente con la visione aziendale da sempre, attenta alla sostenibilità, alla salvaguardia del territorio e alla salubrità del prodotto.